La settimana scorsa Gianna ha portato in ufficio un ramoscello di una piantina che le è nata spontaneamente in un vaso sul balcone: esile e profumata, l' ho osservata ma proprio non mi suggeriva nulla. Anche stavolta la botanica si è rivelata la mia amica/collega che, non solo è riuscita a far fiorire una Phalaenopsis (orchidea della quale spesso e volentieri si moltiplicano foglie ma raramente fiori) sul davanzale di una finestra della reception, ma grazie alla sua "bravura" (ehm, 'na botta di bip nel trovare la pianta giusta nel sito giusto) ha riconosciuto la santoreggia o erba cerea, scientificamente detta Satureja hortensis L. Un flash universitario mi ha portato ad improvvisare un riconoscimento dell' esemplare mediante chiave dicotomica. Le esercitazioni di botanica sistematica che si svolgevano all' Orto Botanico del Valentino consistevano proprio in questo: la Prof. Dal Vesco sradicava qualsiasi cosa "verde" le capitasse a tiro, ce la proponeva poi sui lunghi banchi di legno dell' aula B e con un "Di cosa si tratta ?" dava il via a quello che più che un compito in classe pareva tanto un quiz. Ad aiutarci solo un vecchio volume dalle pagine ingiallite, la "Guida botanica d'Italia" anche detta "Il Baroni" dal nome dell' autore. Si procedeva con calma, piantina tra le dita da trattare con cura, lente d' ingrandimento e lametta per eventuali incisioni, la si scrutava da radici a capolino, si guardava forma e posizione delle foglie, robustezza del fusto, calici e corolle e si seguivano le tracce del Baroni per arrivare ad una determinazione, ad una conclusione più logica possibile. La prima domanda era sempre la stessa "pianta annuale o perenne?". Tutto ciò era interessante ma se vogliamo, per certi versi, anche curioso e divertente. La bravura di noi studenti stava proprio nel riconoscere, nell'arrivare prima possibile alla soluzione finale, nel non scambiare un Allium cepa per un Crocus albiflorus. Sarebbe bello ci fosse un grosso volume dalle pagine ingiallite per distinguere anche le persone con cui ci capita giornalmente di avere a che fare, no? Una chiave dicotomica per la specie umana con riportate tutte le alterantive possibili: esemplare sensibile-esemplare insensibile, esemplare simpatico-esemplare antipatico, esemplare espansivo-esemplare ermetico, esemplare "spontaneo"-esemplare "coltivato", ecc. ecc.ecc. Chissà magari questo ci permetterebbe di evitare le colossali fregature che, seguendo unicamente l' istinto, si prendono quotidianamente. Giungere ad una conclusione definitiva sfogliando un manuale e non magari ponendosi mille domande a cui nessuno mai darà una risposta sensata. La nostra specie, mi rendo sempre più conto, è assolutamente la più studiata ma anche la meno comprensibile, la meno "definibile" e forse la meraviglia sta proprio in questo. Ciascuna persona è un universo a parte che non è possibile nè classificare nè assimilare ad un altro e puoi sfogliare quanto vuoi ma difficilmente arriverai ad una definizione. Capiteranno tanti Allium cepa dall' odore disgustoso, una volta sezionato il bulbo e dal caratteristico effetto urticante sulla pupilla che inizierà a lacrimare e prudere ma alla fine, sul banco, qualcuno depositerà anche un bellissimo e profumatissimo Crocus che non occorrerà neppure sezionare per riconoscere: lo guarderai dapprima con stupore e meraviglia, accarezzerai i suoi petali prendendo a poco a poco confidenza con la loro fragilità e perfezione ed alla fine il suo profumo ti confonderà ma, anche, renderà felice.
04 agosto, 2008
Aula B
La settimana scorsa Gianna ha portato in ufficio un ramoscello di una piantina che le è nata spontaneamente in un vaso sul balcone: esile e profumata, l' ho osservata ma proprio non mi suggeriva nulla. Anche stavolta la botanica si è rivelata la mia amica/collega che, non solo è riuscita a far fiorire una Phalaenopsis (orchidea della quale spesso e volentieri si moltiplicano foglie ma raramente fiori) sul davanzale di una finestra della reception, ma grazie alla sua "bravura" (ehm, 'na botta di bip nel trovare la pianta giusta nel sito giusto) ha riconosciuto la santoreggia o erba cerea, scientificamente detta Satureja hortensis L. Un flash universitario mi ha portato ad improvvisare un riconoscimento dell' esemplare mediante chiave dicotomica. Le esercitazioni di botanica sistematica che si svolgevano all' Orto Botanico del Valentino consistevano proprio in questo: la Prof. Dal Vesco sradicava qualsiasi cosa "verde" le capitasse a tiro, ce la proponeva poi sui lunghi banchi di legno dell' aula B e con un "Di cosa si tratta ?" dava il via a quello che più che un compito in classe pareva tanto un quiz. Ad aiutarci solo un vecchio volume dalle pagine ingiallite, la "Guida botanica d'Italia" anche detta "Il Baroni" dal nome dell' autore. Si procedeva con calma, piantina tra le dita da trattare con cura, lente d' ingrandimento e lametta per eventuali incisioni, la si scrutava da radici a capolino, si guardava forma e posizione delle foglie, robustezza del fusto, calici e corolle e si seguivano le tracce del Baroni per arrivare ad una determinazione, ad una conclusione più logica possibile. La prima domanda era sempre la stessa "pianta annuale o perenne?". Tutto ciò era interessante ma se vogliamo, per certi versi, anche curioso e divertente. La bravura di noi studenti stava proprio nel riconoscere, nell'arrivare prima possibile alla soluzione finale, nel non scambiare un Allium cepa per un Crocus albiflorus. Sarebbe bello ci fosse un grosso volume dalle pagine ingiallite per distinguere anche le persone con cui ci capita giornalmente di avere a che fare, no? Una chiave dicotomica per la specie umana con riportate tutte le alterantive possibili: esemplare sensibile-esemplare insensibile, esemplare simpatico-esemplare antipatico, esemplare espansivo-esemplare ermetico, esemplare "spontaneo"-esemplare "coltivato", ecc. ecc.ecc. Chissà magari questo ci permetterebbe di evitare le colossali fregature che, seguendo unicamente l' istinto, si prendono quotidianamente. Giungere ad una conclusione definitiva sfogliando un manuale e non magari ponendosi mille domande a cui nessuno mai darà una risposta sensata. La nostra specie, mi rendo sempre più conto, è assolutamente la più studiata ma anche la meno comprensibile, la meno "definibile" e forse la meraviglia sta proprio in questo. Ciascuna persona è un universo a parte che non è possibile nè classificare nè assimilare ad un altro e puoi sfogliare quanto vuoi ma difficilmente arriverai ad una definizione. Capiteranno tanti Allium cepa dall' odore disgustoso, una volta sezionato il bulbo e dal caratteristico effetto urticante sulla pupilla che inizierà a lacrimare e prudere ma alla fine, sul banco, qualcuno depositerà anche un bellissimo e profumatissimo Crocus che non occorrerà neppure sezionare per riconoscere: lo guarderai dapprima con stupore e meraviglia, accarezzerai i suoi petali prendendo a poco a poco confidenza con la loro fragilità e perfezione ed alla fine il suo profumo ti confonderà ma, anche, renderà felice.
Non ti scordar di me
03 agosto, 2008
- 5

Domani inizierà il conto alla rovescia ! Sono in arrivo i miei tanto attesi 15 giorni di vacanza. Tutto rigorosamente programmato sia lavorativamente parlando che non, stasera ho abbozzato la valigia: porterò t-shirts e canotte per la spiaggia, le famose minigonne a cui non rinuncio nonostante il mio fisico non così asciutto, qualche completino sexy per eventuali seratine romantiche e uscite con gli amici, i jeans per le prime visioni cinematografiche. Cercherò di non esagerare prediligendo sempre la comodità e praticità, quindi un paio soltanto di zeppe da 10 cm. per il resto tanti infradito colorati. Ho voglia solo di riposarmi, prendere il sole e mangiare sano, tornare al lavoro rifocillata e serena (non che ora non lo sia ma ho bisogno di un po' di dolce far niente...). Dedicherò questi 5 giorni ai saluti agli amici ed ai vicini di casa e ovviamente ad eventuali "restauri" (manicure, ceretta, ecc.) pro-spiaggia. Sono contenta della meta delle mie vacanze e lo è anche Ste, è stata scelta, come tutti gli anni, non per pigrizia ma per il desiderio di riposarci davvero. Ovviamente il pc farà parte dei miei bagagli, quindi so già fin da ora che troverò qualcosa di inutile da scrivere...hihihi ! Sarò Blog-dipendente? Ops ! (A proposito:A.A.A...e cioè...ma l' Anonimo mi ha Abbandonata?Ma...)
01 agosto, 2008
L' amica perfetta
Vorrei esserci stata, avrei voluto dirti le cose giuste nel momento giusto, quelle che tutte le amiche sanno dire per risolvere un problema o tirare su il morale. Avrei voluto aiutarti, ascoltarti, conoscerti subito meglio ed esserti utile, condividere qualche lacrima. Insomma l' amica perfetta, quella che tutti sognano di avere, quella che tutti meritano, tu per prima. Avrei voluto esserci e invece non c' ero ... Oggi mi hai regalato qualcosa: il racconto di una romantica storia d' amore, impossibile, vera, unica, in cui fa male, troppo male, doversi allontanare e i ricordi non ti abbandonano neanche dopo anni, il dolore è così forte da preferire, per un attimo, addirittura la morte. Ora ci sono ma non so comunque trovare le parole...(Riflesso negli occhi chi entra o chi esce? Chi parte o chi torna?)
La mia arca
Il temporale di mercoledì notte mi ha offerto uno spunto: guardando scendere pioggia e grandine ho pensato a chi, in caso di diluvio, avrei fatto salire sulla mia "arca" e a chi lasciato a terra, per cavarsela da solo. Sarebbe falso ed ipocrita da parte mia il pensiero di regalare, per altruismo, la salvezza all' umanità in toto, come anche dimostrare un finto buonismo nei confronti di chi mi ha fatto soffrire suo malgrado. Quindi...Primo fra tutti ovviamente il mio Bradipo, non mettetegli fretta perchè lui ci mette "un po'" per fare tutto ma alla fine i risultati sono eccellenti, poi la chioccia e il gufo che brontolano, si preoccupano se in questa settimana, data la loro assenza, mi nutrirò adeguatamente e non esagererò con le schifezze, ma alla fine restano le due persone a cui voglio più bene in assoluto, il pesce, la libellula e il pulcino...Saliranno la giraffa e la coccinella, la formica e la gazzella, il lupo solitario, la gattina un po' matta e tanti altri amici "animali", ovviamente chiuderà il corteo la lumaca Clorophilla! Sarà un viaggio emozionante in cui ognuno di noi porterà in salvo qualcosa e non solo qualcuno.
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