29 giugno, 2008

Poesie in musica

"...l'unico pericolo che senti/o veramente è quello di non riuscire più a sentire niente..."

Un mese di blog

Giugno volge al termine, un altro mese passato velocemente senza che quasi me ne accorgessi: nessun arrivo e ahimè nessun ritorno. Ma anche...il mio primo mese di blog! Esperienza bellissima a cui sicuramente non rinuncerò così facilmente e che mi sta dando tanto davvero. All' inizio ero assai diffidente, mi spingeva a scrivere solo una specie di "delusione" nei confronti di chi aveva smesso di ascoltare ed in me bruciava senza consumarsi il bisogno di farmi sentire, poi una parola dopo l'altra per soddisfare quella strana necessità inaspettatata e via via il prenderci gusto nel raccontare episodi della mia quotidianità, riportare frasi celebri o semplicemente pensieri improvvisati senza avere per forza un lettore interessato pronto a darmi un cenno di approvazione o meno. Oggi non scrivo più perchè qualcuno legga, scrivo perchè non posso farne a meno e perchè sono felice di farlo. Poi, ovviamente, se quello che pubblico piace, diverte e interessa, tanto meglio ma non è la mia principale preoccupazione. Grazie a "qualcuno" che scrive seriamente e di cui ho letto tutti gli articoli da cima a fondo, ho imparato ad apprezzare questa forma di comunicazione che non conoscevo e a cui avevo timore di avvicinarmi, pensavo che avere un blog mi avrebbe solo portato via del tempo e invece...il mio blog sarà banale, inutile e forse anche un tantino patetico ma io "lascio giudicare ai lettori" e ovviamente non smetto di scrivere!(Grazie;)

Il battesimo di Emanuele

Domenica 29 giugno h. 15,00 la mascotte della compagnia riceve il battesimo!Chiesa gremita di gente, caldo afoso, genitori, madrina e padrino in prima linea con il festeggiato, dietro parenti e amici commossi e contenti. Insieme a lui altri 8 neonati...Forse un po' troppi...E' stata una bella giornata, un'altra tappa importante del "cammino" insieme.

26 giugno, 2008

Simpatica non basta

Perchè la Littizzetto, che faceva le pubblicità divertenti, adesso si è messa a filosofeggiare facendo la strafiga? Caspita è possibile che una donna non può essere solo simpatica e divertente ma deve a tutti i costi atteggiarsi simulando qualcosa che in realtà non è?

25 giugno, 2008

Per scelta non per moda

Se non me lo si chiede non parlo quasi mai della mia scelta di diventare vegetariana. Lo sono da 18 anni ormai, da quando sull'ultima fettina impanata ho spalmato uno spesso ed uniforme strato di Nutella (mi chiedo dove e come la Nutella non si riveli buona...mah...). Già allora mi interessavo di ambiente, ecologia ma soprattutto animali. Stavo per finire il liceo, obbiettivo la Facoltà di Veterinaria, sogno nel cassetto la specializzazione in chirurgia. Ogni 2 settimane raggiungevo Luca a Milano, partenza da P.ta Susa, alle 11,oo ero a Milano Centrale e lui sempre puntuale lì ad aspettarmi sorridente, baci e abbracci sul Duomo tra le guglie poi a mangiare il solito hamburger, sorseggiare la solita Coca Cola e litigare per l' ultima patatina fritta, da McDonald's. Un sabato come tanti altri ma questa volta però stranamente nauseata nel vederlo addentare quel panino enorme ripieno di un trito sanguinolento, improvvisamente al posto del naso quasi mi sembrava di riconoscere il muso di un maiale (e pensare che era un ragazzo così carino), per me quel giorno solo patatine fritte. Ecco come tutto è cominciato. Rido perchè chi si aspettava di leggere un patetico "polpettone" (di tofu ovviamente) rimarrà certamente deluso. Ebbene da un giorno all'altro sono diventata vegetariana, ho preferito gli animali vivi e ho deciso di mangiare per vivere e non viceversa. Tutto qui. La mia è una scelta che si può condividere oppure no, io non la impongo mai a nessuno e non cerco di convincere nessuno sulla sua validità: può essere giusta o sbagliata, per me ormai è la normalità. Ovviamente visto che questo è un libero sfogo tralascio il racconto delle battaglie animaliste vinte e perse, le scene da voltastomaco del macello per cui non rimpiango la carne, il contatto con natura e animali e a chi mi dice ahimè sempre le stesse cose "non mangi la carne ma hai le scarpe di pelle", oppure "peggio per te la carne è buona e non ci si può rinunciare" o ancora (e questa per me è la considerazione peggiore perchè presuppone un'involuzione anzichè evoluzione) "gli uomini sono carnivori fin dalla nascita come gli uomini primitivi...bla bla"non faccio altro che sorridere ed affermare che la penso diversamente. E' vero che a volte indosso scarpe di pelle e che il profumo del salame crudo mi fa ancora un certo effetto ma ahimè non sono perfetta: ho limiti e debolezze.

24 giugno, 2008

La libertà è un' utopia

Non siamo liberi, nessuno di noi lo è veramente. Non ci è consentito: dalla legge, dai principi, dalla religione, c'è sempre qualcuno o qualcosa che ti nega o limita la libertà. Libertà di parola: vai in giro dicendo a tutti ciò che pensi, nel bene e nel male, una mitragliata di giudizi, non distogli lo sguardo dall' obbiettivo e spari...bene non ci vorrà poi molto e ti ritroverai solo, pentito ed affranto. Al giorno d'oggi si sa le persone vogliono sentirsi dire solo ciò che le fa star bene altrimenti ti ignorano e allontanano, nel bene e nel male. E allora viva la falsità, i sorrisini di circostanza, i "ti trovo bene" quando si pensa in realtà tutto il contrario, i "ci vediamo presto" quando si sa perfettamente che passeranno mesi se non anni e tutto scorre dietro all' apparenza. Cos'è che frena un sincero "Non ti trovo un granchè, anzi sei ingrassato e poco tonico, come mai?Non stai bene?", la paura di far soffrire, forse? Oppure un "Mi sei piaciuto dal primo momento che ti ho visto e sinceramente ho pensato..." la timidezza, il pudore? Non so. Io parlo come scrivo, male, ma tanto e sarà per una strana sindrome da cui sono affetta, mi ritrovo ultimamente a parlare anche quando sarebbe meglio stessi zitta. Non ci riesco più e ne pago tutti i giorni le conseguenze. Provo ad andare controcorrente e sentirmi libera! I risultati sono già stati disastrosi...Mi sono ritrovata a dire cose che non andrebbero mai dette e stupidamente, dopo averlo fatto, sono stata anche bene. Sono una persona davvero egoista o quantomeno, al giorno d'oggi, "fuoriposto". Siamo liberi di dire solo "certe cose", non sempre, non a tutti, insomma quelle che non suggerisce l'istinto ma la ragione, quindi conta fino a mille prima di proferire parola e attento perchè potresti pentirtene. Come vorrei provare la sensazione di non aver nulla da dire, anche solo per una volta, o magari di riuscire a dire a tutti le parole giuste, di non sbagliare.
Per fortuna alla (non)libertà di parola si affianca quella di pensiero e con quella si che ci si diverte!

Pensa agli alberi

"Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai coprirti di fiori e frutti."