27 agosto, 2009

03 agosto, 2009

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Venerdì consegnerò il "prodotto finito" alla mia "cliente" che spero ne rimarrà soddisfatta. Il progetto si è sviluppato in diverse fasi: dall' elaborazione alla produzione, dall' idea alla realtà. Circa quattro mesi fa, non ricordo con precisione, ci siamo ritrovate intorno ad un tavolo rettangolare, non penso sia necessario che questo sia sempre rotondo e con carta e penna abbiamo impostato il discorso che fino ad allora era rimasto verbale. "Chiara, ti faccio un sito, ti va?" insomma, come se le parlassi di una torta, proponevo ad una delle mie più care amiche di "osare" e conquistare quello spazietto che ormai quasi ognuno di noi, in modi diversi, ha nel web. Incredula, stupita, contenta credo, mi ha chiesto: "Simo, ma ne sei capace?" risposta: "A dir la verità no, ma con due dritte, ci posso provare". Dopo la fatidica domanda che le ho fatto "Come ti piacerebbe che venisse?" mi sono lasciata andare, guidata dall' entusiasmo e da un briciolo di fantasia.
Fase I: "Stefano scusa so che hai da fare ma che programma uso per fare un sito internet ?"...silenzio. "Ehm, scusa Ste vorrei fare un sito ma non ne ho mai fatto uno prima d' ora e sinceramente..."...più silenzio di prima. "Steee!!! Mi aiuti???". Risposta: "Tu? Un sito?" perplesso all' inizio, credo orgoglioso ora. Il programma usato: http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&FamilyID=28ca49cc-5f30-4b1f-a569-e7fdc83cef4f.
In principio ci ho lavorato come se avessi a che fare con una banalissima pagina di Word in cui spazi, interlinee e dimensioni carattere non rispondevano sempre alla mia volontà, mi sono chiesta spesso perchè per centrare un' immagine dovessi richiamare il codice di progettazione e non semplicemente cliccare sull' icona "centra" e tutt' oggi non mi sono ancora data una risposta. Il codice: brividoooo!!! Un insieme di serie alfa-numeriche, incomprensibili in principio, divertenti una volta che se ne capisce il significato. Il codice è, per dirla in breve, ciò che sta "dietro" e rende possibile il "davanti". Ho creato un home-page soddisfacente in quattro giorni circa, scegliendo un' immagine piuttosto che un' altra, uno sfondo che rendesse, un carattere pulito che ricordasse il naturalista di un tempo, chino su una vecchia macchina da scrivere, per ultimare una tesi o un articolo per una rivista. Sfondo: tipo foglio da disegno ruvido, grezzo, ecru. Carattere: courier new con dimensioni da small a xx-large, a seconda della necessità.
Ad ogni novità avvertivo la mia "cliente" per raccontargliela e chiedere, ovviamente, il suo parere e il benestare per procedere. Pochi riferimenti: la home, una sorta di biografia, le collaborazioni, i progetti in corso, una bella galleria, 3 pagine dedicate a fumetti e favole sempre a tema naturalistico, un guestbook e i contatti. Fin dall' inizio avevo deciso di completare tutte le pagine prima della pubblicazione, seguendo la filosofia del "poco e semplice ma buono e finito". Ci ho lavorato ovviamente nel tempo libero, a volte la sera, a volte la domenica mattina aspettando il risveglio del coniuge e di tutto il resto del mondo. Ci ho lavorato volentieri perchè ci ho creduto, sempre. Per la galleria ho avuto qualche piccola difficoltà ma Microsoft Expression Media 2 si è rivelato un buon prodotto (rido, perchè in realtà non mi intendo di nulla di ciò che sto scrivendo ed i miei sono i pareri di una contabile, mancata naturalista, che improvvisando prende confidenza con un mondo che proprio non le appartiene). http://www.microsoft.com/italy/products/expression/.
Ieri sera ho sfogliato pagina per pagina il mio lavoro, ho riletto ogni singola battitura e valutato margini ed interlinee e stasera so che lo rifarò fino a venerdì. E' stato bello creare, è stato bello sentirmi chiamare webmaster senza neppure conoscerne il significato ma soprattutto è stato bello credere così fortemente nelle capacità di un'amica ed anche un po' nelle mie.

02 agosto, 2009

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"Nulla dies sine linea"
(Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga).