17 dicembre, 2008

Caro babbetto...

Caro Babbo Natale...quante letterine e tutte che iniziavano più o meno così. Ormai è decisamente tardi per scriverti e poi i miei desideri sono così strampalati: mi piacerebbe ricevere un nuovo pc, piccolo, colorato con i tasti che una volta sfiorati tornino al loro posto e non restino incastrati, senza briciole nè ditate di unto sullo schermo, anche solo con le lettere, magari eliminando i numeri ti costerebbe di meno, oppure, in alternativa, chessò, un viaggio sulla luna abbracciata ad un potentissimo missile, per godermi il panorama di lassù, tra l' altro, sono certa, godrebbero dei benefici di questo tuo regalo, anche coloro che sulla luna mi ci spedirebbero quotidianamente, o ancora, una lampada fatta a girasole, in grado di illuminare una stanza come i raggi del sole. Sogni, fantasie, illusioni...Se potessi fare davvero un elenco di ciò che mi piacerebbe ricevere, un po' come facevo da bambina, inizierei così:
1) una lente di ingrandimento per vedere bene, al di là delle apparenze, ciò che di speciale esiste in ciascuno di noi
2) uno sciroppo da bere prima del caffè mattutino che mi renda meno insicura, meno paranoica, più serena, più fiduciosa nel prossimo
3) un filtro per passare al setaccio le mie illusioni, per capire che ciò che mi viene detto o scritto è la realtà senza "ma" nè "se"
4) un flacone di Vinavil per non perderti e tenerti incollato ai miei ricordi, ai sogni, alle fantasie, alle illusioni !

1 commento:

katiu ha detto...

Io la letterina a Babbo Natale non l'ho mai scritta. Anzi no, l'ho scritta una volta sola, ma poi ho beccato mio papà che metteva i miei regali nel sacco natalizio e si mangiava il mandarino che avevo lasciato sul tavolo per il "vero" Babbo Natale.
Da allora niente lettera, niente richieste strane, niente di niente. Quel che arriva arriva, e se è donato col cuore qualsiasi cosa è un regalo immenso!