07 luglio, 2009

Una corsa tra le nuvole

"Sapevo che non si sarebbe rassegnata all' idea di lasciarmi andare, sapevo che avrebbe tentato il tutto per tutto e che, alla fine, sarebbe rimasta delusa per non esserci riuscita. Doveva essere una vacanza, mi sarei riposata sotto un tiepido sole, avrei abbaiato ai gabbiani e rincorso un' onda in riva al mare, niente di più: cose semplici che mi avrebbero fatto bene ed invece...Flebo di calmanti, tremori in tutto il corpo, una gran confusione ed il riconoscere a stento coloro che mi amavano davvero. Un vero disastro! Cosa mi sia successo esattamente non l' ho ben capito neppure ora che la vedo piangere per la mia assenza, disperarsi davanti ad una foto, rispondere con un "Grazie" a tutti coloro che cercano di starle accanto, condividendo il suo dolore. Me lo aveva promesso, avrebbe preso la decisione giusta al momento giusto, avevamo fatto un patto quando ero entrata timidamente a far parte della sua vita dodici anni fa ed invece oggi ha tentennato, ponendosi un sacco di interrogativi, cercando conferme ovunque, evitando di guardarmi negli occhi e capire, capire che il momento forse era arrivato, il momento di decidere lei per me e lasciarmi andare, per allontanarmi ma non perdermi.
Io sono già altrove, dove lei vuole immaginare che io sia: a rincorrere un gabbiano o a scavare buche rotolandomi tra le nuvole. Mi sarebbe piaciuto starle ancora accanto, perchè so che aveva ancora tanto bisogno di volermi bene." Cabì.
Grazie al Dott. Pierbattisti, il suo veterinario dal buonumore contagioso, alla Dott.ssa Mangiola del C.V.I. che le ha prestato le prime cure dopo la prima crisi epilettica, al C.V.T. di Torino, disponibile fino a tarda ora, al Dott. Bianco, il veterinario di Toby, alla Dott.ssa Lotti ed al Dott. Zanella, gli ultimi che insieme a me, hanno accarezzato e salutato Cabì. Grazie di cuore a tutti coloro che sanno cosa vuol dire perdere un amico a 4 zampe ma anche a chi non lo sa e semplicemente mi vuole bene e mi sta vicino, fisicamente o moralmente, grazie a chi ha amato Cabì come l' ho amata io e a chi l' ha semplicemente accarezzata, anche soltanto una volta, ma in quella volta ci ha messo affetto e simpatia, grazie a tutti di tutto cuore.

5 commenti:

katiu ha detto...

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GP ha detto...

I cani sono angeli, ci stanno vicini, non ci giudicano e sono gli uni esseri viventi capaci di donare l'Amore Assoluto, senza condizioni.....; tempo fa, non ricordo dove ho letto che: "...quando l'uomo morirà e si presenterà alle porte del Paradiso, là, di sicuro, troverà il suo cane ad aspettarlo..."
Ciao, Cabì e tu, Simona, asciuga le tue lacrime...

franci ha detto...

....ho le lacrime agli occhi....

calendula ha detto...

capisco il tuo immenso enorme dolore ti sono vicina...mi dispiac così tanto....di qualsiasi cosa tu abbia bisogno non esitare a chiedere.... Un bacio

Pagine di diario ha detto...

Il tuo dolore è anche il mio, io che ho smesso di scrivere, a differenza tua.. Non c'è parola in questo momento che mi consoli e la sua morte ha riagganciato e portato a galla ricordi di altre morti vissute sempre con la pena nel cuore e con la certezza di avere perso un amico importante e speciale. Non so quando e se passerà ma Cabì resterà sempre e per sempre nei nostri cuori. Ale