04 novembre, 2008

Più lo mandi giù e più...

Domenica pomeriggio è entrata a far parte dell' arredamento del mio piccolo e modesto appartamentino la famosa, compatta, colorata macchinetta per il caffè "Nespresso". Il mio maritino ha approfittato di un momento di distrazione da shopping pre-natalizio e così con un "amore è un affarone" mi ha convinta, il tempo di un "si, si..." e ta tan avevamo adottato il marchingenio tanto in voga. Non ho ancora capito esattamente quanto ci sia costata, so che abbiamo ricevuto un buono da spendere alla Rinascente, un quantitativo assurdo di cialdine multicolor ma George Clooney nella scatola non c'era. Felice come un bambino davanti ad una maxi torta al cioccolato, ho visto Ste con il sorriso negli occhi per quell' acquisto così improvviso e così l'ho assecondato un po'. Non ci crederete ma per preparare il caffè si alza dal letto persino prima che suoni la sveglia, meticoloso com'è, sceglie con cura l' aroma, posiziona le tazzine e schiaccia il pulsante d' accensione, in un attimo il caffè è pronto. "Simooo, il caffè..." ehm ehm, mi avvicino ma ahimè lentamente con fare svogliato, cerco di fingere ma ormai mi ha scoperta da quell' oggetto esce una bevanda acquosa che non ha niente a che vedere con il buon caffè forte ed inebriante che borbottava nella caffettiera fino a qualche giorno fa. Mi fa sempre notare la schiuma che nasconde la brodaglia, annusare l' aroma pressochè inesistente e così da lunedì iniziano le mie giornate. Profetizza convinto che sia una questione di utilizzo e cialde ma alla fine so come andrà: lui schiaccerà il suo pulsantino e io mi sveglierò lentamente aspettando che la mia piccola moka da due tazze, sul fornello, compia il suo dovere.

1 commento:

Katiu ha detto...

Ah, la moka .. che gran bella invenzione!
Non c'è espresso, non c'è marchingegno che tenga testa alla moka e al suo caffè bello nero e forte! E sì che io di caffè non ne bevo moltissimi ...