16 gennaio, 2009

S.

Non è giusto e così non vale...Diciassette anni: tremila sogni rinchiusi in altrettanti cassetti, tante speranze ma soprattutto tanta voglia di vivere, possibilmente fuori da un ospedale. Io a diciassette anni andavo svogliatamente al liceo, studiavo poco e male e piangevo per un amore non così corrisposto, lo star bene di salute era la normalità. Ci si interroga sul perchè ci siano vecchi stanchi di vivere che arrivano alla soglia dei novant' anni senza più molto da dire, io ricordo mio nonno che lottava contro l' alzeimer domandandosi perchè non potesse morire in pace anzichè non ricordare neanche il nome di sua figlia e una ragazzina, con così tanto ancora da dire, stasera non c'è più. Tra tutti i suoi cari, lascia una zia: premurosa, affettuosa dolce e sensibile anche se così coriacea all' apparenza, una zia che avrebbe sacrificato tutta se stessa per vederla star bene, per regalarle la possibilità di arrivare davvero a sessant'anni senza dover solo fantasticare sperando in un futuro che infondo sapeva già di non poter vivere. E tu sei lì che smarrita ti guardi intorno e te la prendi un po' con tutti e tutto ma principalmente con te stessa: fino a ieri magari piangevi per la fine di quella che consideravi un' amicizia, per la paura di perdere di vista una persona importante o semplicemente per quella rughetta dei trent'anni improvvisamente apparsa sul tuo viso, oggi...ti senti uno schifo ! La superficialità ci rende avari, stupidi ed insensibili ed è ingiusto che debbano essere questi dolorosi richiami alla realtà a farci capire che le cose che contano veramente sono altre. Io non so se quell' abbraccio sia servito, se quelle lacrime abbiano trasmesso l' unico messaggio che ho lanciato "Ci sono!" ma so che credo nell' amicizia, nell' amicizia "banale" quella fatta di "se hai bisogno sono qui" o "voglio che tu sia presente sul mio cammino". Avrei voluto conoscerla e non soltanto sentirmela raccontare ma è come se l' avessi fatto, perchè una ragazzina di diciassette anni è ancora un po' dentro di me, con tutti i suoi sogni in quei cassetti che aspettano solo di essere aperti. Non è giusto ma non ci resta che accettarlo perchè la vita infondo molto giusta non lo è mai...

3 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

io non so perchè succedano queste cose.... non ne capisco il senso, non so perchè una ragazzina di 17 anni debba star male e poi andarsene, oppure perchè un ragazzo di 26 anni giovane bello e forte debba andarsene per un infarto... ma sono ammirata dl tuo spirito dalla tua forza.... e passato quasi un'anno dalla perdita del mio amatissimo cugino e ancora non riesco a parlarne o a ricordare serenamente....io più che triste sno ancora profondamente inc.....ata con la vita imprevedibilmente ingiusta.... sarò cattiva ma tu pensa a Totò Riina... sereno e pacifico.... arriverà minimo a 90 anni e se ne andrà nel sonno....che ingiustizia...

katiu ha detto...

Nemmeno io so perche' certe cose accadano, non lo so proprio.
La vita dovrebbe essere uguali per tutti, tutti dovremmo arrivare sani ad un certa eta', senza problemi o morti. Eppure accadono anche queste cose.

Giusto l'altra sera sono andata, per la prima volta dopo tanti anni, a messa. Una messa in commemorazione di una persona che non c'e' piu'. Non c'e' piu' fisicamente sulla terra, non parlera' piu' con noi, non abbraccera' piu' i suoi figli o non cucinera' piu' il suo piatto preferito. Ma rimarra' sempre con noi, nei nostri cuori, nei nostri sorrisi, nei nostri occhi.
E la forza, o la rabbia, che dimostri ora, e' solo un altro segno della sua presenza.......

Clorophilla ha detto...

Calendula e Katiu: ci siete sempre e non mi deludete mai !!! Grazie.