04 maggio, 2009

Cercasi fata turchina

Il naso c'è e si vede, qualche bugia di troppo anche, il grillo petulante sulla spalla che blatera le sue frasi sul come e cosa dire, ma, ohibò, mi sono persa la fata turchina! Si, la bontà fatta persona, colei che meno invadente dell' insetto rumoroso, ti consiglia cosa fare per essere più buona, saggia, ottimista, insomma, l' individuo con cui tutti vorrebbero avere a che fare. Una fata c'è ma ha i capelli verdi che scendono giù sulle sue spalle e sui suoi occhi come liane annodate, la fata del "forse" e del "ma" quella che consigli non te ne da, non per cattiveria, ma perchè ha bisogno anche lei di essere consigliata. A volte mi ritrovo a ridere con le lacrime agli occhi ripetendo frasi sconnesse e prive di un senso logico "Che bello...", "Contenta per te...", "E' dinuovo primavera...", "Sarà sicuramente più divertente..." frasi che se al mio fianco spuntasse la fatina non mi permetterebbe di pronunciare, rammentandomi che c'è un tempo per tutto: per pensare, parlare ed ammirare le stelle. La libertà di parola non può e non deve essere per tutti ma per pochi, per gli eletti, quelli colti che hanno studiato e che sanno cosa dire nel modo giusto e nel momento giusto, che lo dicono bene con tutti i congiuntivi coniugati correttamente, quelli che trasmettono un messaggio forte e chiaro non pentendosi mai delle relative conseguenze, quelli che se mettono un punto lo fanno bello tondo in modo che non possa sembrare, mai, soltanto una virgola. Mi ci vuole qualcuno che mi faccia star zitta, che mi faccia smettere di elucubrare e che mi insegni a diventare indifferente difronte ai giudizi spesso spietati ma forse, chissà, veritieri.
Beato chi l' ha trovata e se la tiene stretta stretta a dispensar sorrisi e consigli, chi riesce ad emozionarsi con lei stagione dopo stagione senza pudore ma pur sempre con eleganza e raffinatezza, chi le si affida completamente consapevole del fatto che "non capiti con tutte" le fate del mondo un così bel feeling. Ma sì infondo un Pinocchio senza fata turchina fa sorridere no? Non sarà provocante e sensuale ma a volte può rivelarsi divertente nonostante la sua testa di legno. Forse è giusto così, ci devo sbattere il naso contro tutte le volte e ancora, ancora, ancora...Chissà la favola come andrà a finire.

6 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

L'idea che il dono della parola debba essere negato a un po di gente è spesso venuto anche a me.....per quanto riguarda la fata turchina.... sii la tua fata.... gia il fatto che tu ti metta il problema di quello che dici e quello che non dici dimostra la tua sensibilità( dote sempre più rara) per cui vedrai che quando meno te lo aspetti la fata sarà al tuo fianco e sono sicura avrà il tuo viso.

Clorophilla ha detto...

Bentornata Cale!!!Ma che bello riaverti qui. Grazie per essere passata, spero ti vada tutto alla grande, un abbraccio. Clò.

katiu ha detto...

Io non credo che il dono della parola debba essere solo per pochi eletti. Tutti, anche con frasi non coniugate o con parole dialettali, possono esprimersi, dicendo sia cose sensate che cose senza senso. Altrimenti a cosa servirebbe la conversazione?!?

Per la fata Turchina .. cerca di essere tu stessa la tua fata e contemporaneamente il tuo Pinocchio, per sapere così valutare quando dici bene e quando consigli male :)

Clorophilla ha detto...

Ma quanto sono fortunata ad avervi trovate? Grazie per la vostra presenza ed i vostri "spunti di riflessione".:D Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Ma smettila! Una cosa giusta l'hai scritta: ci vuole qualcuno che ti faccia stare zitta.

Clorophilla ha detto...

Noooo...è tornato un anonimo???Ma che bello!!!!:D