11 maggio, 2009

Semplificare

"Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Piero Angela ha detto un giorno "E' difficile essere facili". Per semplificare bisogna togliere e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c'è in più della scultura che vuol fare. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare per togliere, senza rovinare la scultura?
Togliere invece che aggiungere potrebbe essere la regola anche per la comunicazione visiva a due dimensioni come il disegno e la pittura, a tre come la scultura o l' architettura, a quattro dimensioni come il cinema. Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l' essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Questo processo porta fuori dal tempo e dalle mode, il teorema di Pitagora ha una data di nascita, ma per la sua essenzialità è fuori dal tempo. Potrebbe essere complicato aggiungendogli fronzoli non essenziali secondo la moda del momento, ma questo non ha alcun senso secondo i principi della comunicazione visiva relativa al fenomeno.
Eppure la gente quando si trova di fronte a certe espressioni di semplicità o di essenzialità dice inevitabilmente: "questo lo so fare anch'io" intendendo di non dare valore alle cose semplici perchè a quel punto diventano quasi ovvie. In realtà quando la gente dice quella frase intende dire che lo può Rifare, altrimenti l' avrebbe già fatto prima.
La semplificazione è il segno dell' intelligenza, un antico detto cinese dice: quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte."

7 commenti:

katiu ha detto...

il problema è che è veramente difficile essere semplici. Si può essere semplici d'animo, ma con le cose concrete si è sempre fin troppo complicati: ci passano per la testa talmente tante idee che riuscire a capire quali sono quelle utili e quali quelle inutili è un bel dilemma!

Anonimo ha detto...

e questa dove l'hai copiata?

Clorophilla ha detto...

Poco attento/a questo anonimo/a nè...Tratto da "Verbale scritto" di Bruno Munari...ma l'ho scritto...Bah...

calendula / trattalia ha detto...

bellissimo post... io sono sempre stata molto molto complicata..ma la musica mi aiuta a semplificare i pensieri e tutto il resto....

Clorophilla ha detto...

Hai ragione Cale, la musica tutto può per questo spero che la mia testa presto incominci a suonare il violino e posi le bacchette della batteria rendendo i pensieri un tantino più "leggeri"!!! :D

katiu ha detto...

Ehm .. mi piacerebbe commentare il post sulla fiera del Libro .. ma non si può :(

Clorophilla ha detto...

Per Katiu: problemino tecnico...ora se vuoi puoi commentare!!!:D