03 giugno, 2009

03.06.1997

Quando ancora qualcuno ci domanda "Ma voi come vi siete conosciuti?" rispondiamo scambiandoci uno sguardo d'intesa ed un sorriso, per l' originalità della mia risposta, che è poi sempre la medesima: "Ho trovato Ste in canile, l' ho salvato dall'abbandono!". Anche se oggi, dopo 12 anni, penso sia stato piuttosto lui a salvare me e non viceversa, ricordo che è andata davvero, più o meno così...Entrambi frequentavamo il Corso per diventare Guardie Zoofile dell' Enpa e questo significava non solo serate passate ad ascoltare lezioni di avvocati e veterinari, etologi e zoologi, prendendo appunti, ma anche dedicare qualche ora nel week end al volontariato in canile. Quella mattina alle nove ero già a pulire le gabbiette dei gatti, svuotare le lettiere e riempire le ciotole di crocchette, malvestita per l' occasione, con una maglietta slavata blu di una famosa squadra di basket, un paio di jeans strappati e rattoppati non certo per moda ma per varie disavventure, capelli raccolti e tenuti nascosti sotto un cappellino da baseball, anfibi: davvero poco femminile, poco affascinate, per nulla sexy. "Simo! C'è da andare all' Anubi, un caso disperato...", "Eccomi! Arrivo". Quando il capo delle guardie ordinava noi volontari obbedivamo e così, sfilati i guanti di gomma e posata la scopa, avevo già in braccio un cucciolo di poche settimane affetto da gastroenterite. "Fatti accompagnare da Ste, lo trovi nel box 22". Ste? E chi è? Sinceramente avevo solo una vaga idea di chi mi sarei ritrovata davanti nel box 22. "Scusa, dovresti accompagnarmi all' Anubi, l'ha detto Enrico...". "Andiamo!". Alto, castano, occhialini da intellettuale, uno sguardo dolce e premuroso rivolto al cucciolo bisognoso di cure che stringevo fra le braccia e neanche un attimo di esitazione nel raggiungere, più velocemente possibile, Moncalieri per cercare di salvargli la vita. Durante il viaggio abbiamo avuto occasione di conversare un po': di animali, università, passatempi e battezzare il nostro cucciolo "Fuorché". All' Anubi hanno fatto davvero tutto ciò che potevano ma, ahimè, Fuorché, dopo una settimana di terapia, ci ha lasciati: in canile la gastroenterite, se non viene curata in tempo, non lascia speranze. Galeotto fu il box 22, il giocare ad innaffiarci con le pompe pulendo le gabbie, altri salvataggi disperati in giro per la città...il 3 giugno alle ore 21,00, Ste era sotto casa mia per il nostro primo appuntamento. Un abitino blu non troppo corto, un paio di paperine dello stesso colore, capelli sciolti, un filo di lucida labbra, il cuore che batteva forte, la curiosità di capire se mi stavo innamorando davvero. So che per timidezza quella sera ho riso tanto e detto un mucchio di assurdità, lui me le ha lasciate dire ed ha ricambiato sempre i sorrisi, fumando una Malboro dopo l' altra e sorseggiando un Martini, in un locale lungo il Po, seduti ad un tavolino, al lume di candela: l' "Imbarco 6". La serata è proseguita al Valentino, più precisamente su una panchina nel piccolo giardinetto roccioso. Il nostro primo bacio, poi un altro ed un altro ancora...passavano le ore come fossero minuti e..."Non ci avranno chiusi qui dentro, vero?, "Mah, non credo, è solo...l'una???!!!!". Siamo corsi all'entrata ed un grosso cartello che, al nostro ingresso avevamo del tutto ignorato, recitava più o meno così: "Chiusura ore 24,00". Davanti ad una cancellata di almeno 3 metri, panico ed incertezza, come avremmo fatto ad uscire? Ovviamente solo ed esclusivamente scavalcando. Ed io che volevo essere così femminile, almeno in quell'occasione, ho dovuto mettere da parte la timidezza ed affidarmi a quel briciolo di forza nelle braccia, le gambe piuttosto lunghe e ad un po' di coraggio nell' affrontare gli spuntoni in cima. Certo avessi avuto indosso i miei comodi jeans strappati tutto sarebbe stato più facile: nell' affrontare l' impresa, l' abitino blu, non mi ha di certo aiutata. Una volta sotto casa abbiamo ancora riso e scherzato sull' accaduto, su quanto fossimo stati distratti ed incauti, confusi ed un po' stupiti. Tutto è cominciato davanti al box 22 e ad uno sguardo in cui, 12 anni fa, mi sono persa.

1 commento:

katiu ha detto...

Auguri.
12 anni di amore e condivisione, di gioia e risate, di passioni e serenità.

Io quest'anno festeggerò 10 anni di internet-amore .. visto che il mio "box 22" era in una chat :)