28 giugno, 2009

Giacomo & Bono


"Spettabile commissione, ho diciott'anni e sono innamorata. Non lo sono certo perchè in questi cinque anni di liceo scientifico, seduta ad un banco di formìca verde, ho letto e ripetuto frasi celebri, sdolcinate ed, in certi casi, strazianti, alla platea composta dai miei cari compagni diretti dalla Prof di italiano e latino, che insieme mi hanno convinta su quanto fosse straordinario questo sentimento, lo sono piuttosto, perchè un giorno mi sono guardata intorno ed ho capito che l' amore è ovunque e non mi restava altro da fare, che piegarmi al suo volere. La natura chiede amore ed allora mi ritrovo a cantare il "Sabato del villaggio" di Leopardi alla mia stanca primula gialla che, nel suo stretto vaso di terracotta appoggiato sul davanzale della finestra della mia stanza, cerca di sopravvivere ad un altro inverno che verrà: canto e non recito perchè, se la poesia è amore, per me, anche la musica lo è, un archetto che sfiora la corda di un vecchio violino come due bacchette nervose percuotono la pelle tesa di un tamburo, mia madre spesso mi invita a smetterla ma la mia vocina, non così celestiale, sulle note degli U2, improvvisa "La donzelletta vien dalla campagna...". A mio avviso è proprio in questo caso che, tra l' altro uno dei miei autori preferiti, ha cercato di staccarsi di dosso quella scomoda etichetta con su scritto "Pessimismo cosmico" che lo voleva sempre triste, solo, ammalato e dilisilluso, a causa di un amore impossibile. Che sciocchezza! L' amore dona felicità anche se non corrisposto e lui lo sapeva: la voce tremula, i crampi allo stomaco, le lacrime inspiegabili, lunghi ed interminabili sospiri nell' attesa di un arrivo o magari un ritorno, l' amore è meraviglioso anche se fa soffrire perchè riesce a smuovere l' anima che, ormai troppo spesso, ai giorni nostri ma forse anche allora, resta immobile dinnanzi ad un' emozione. La condivisione lo rende stabile e dalla bellezza incommensurabile ma, vittime del destino, non si può certo rifuggerlo se arriva, ci sbatte contro e tristemente non rimbalza ma ci si incolla addosso. Lo si cerca di contrastare con l' odio ed allora Catullo..."Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi. Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento" ma francamente l' odio che scaturisce da un amore non è poi così credibile e pericoloso, soltanto un ulteriore escamotage, forse nella speranza di riuscire a soffrire di meno. (...)"

Mi diverto, non sapete quanto e tutti gli anni, da un po' di tempo a questa parte, non ne riesco a fare a meno, ridete pure, l' hanno già fatto tutti coloro a cui ho raccontato questa mia bizzarra abitudine di svolgere una delle tracce affidate ai maturandi. Anch'io stasera, un po' in ritardo rispetto all' inizio delle prove scritte, a causa di impegni di lavoro, ho iniziato il mio tema che ancora però non ho consegnato...Da inguaribile romantica ho scelto quello sull' innamoramento e con una sorta di "licenza poetica" mi sono catapultata nel passato, quando già credevo nell' amore ma forse ne assaporavo maggiormente le sfumature.
(Continua...forse)

4 commenti:

katiu ha detto...

Certo che se scrivessero veramente temi del genere, sarebbero tutti più che promossi :)

calendula ha detto...

1) la vignetta è BELLISSIMA
2) Giacomo Leopardi è un grande.. mi è sempre piaciuto moltissimo, e sono felicissima che i miei mi abbiano chiamato come il suo famosissimo amore non corrisposto ( sperando di non fare la sua fine..hahah)
3) come al solito scrivi benissimo...........BELLISSIMO POST... Un bacio cal

gp ha detto...

L'amore è un sentimento irrazionale e la caoticità dei tuoi pensieri rende bene questa verità inconfutabile. Dovresti però fare dei periodi un po' meno lunghi...prendi fiato, ogni tanto| Comunque brava....e spero anche che l'amore sia sempre nel tuo cuore.

TUO SUOCERO

Clorophilla ha detto...

Grazie alle amiche di sempre Cale e Katiu ma...che dire...un commento dello suocero...Uaooo!!!