07 giugno, 2009

Una croce sopra

Non ho mai considerato l' argomento "politica" interessante tanto meno così coinvolgente da sentire il desiderio di parlarne. Sono attualmente lontana chilometri e chilometri da qualsiasi partito e dai relativi leader, ritengo che nessuna critica attualmente mossa da una fazione piuttosto che da un'altra, si sia rivelata costruttiva e quindi tanto varrebbe non farla, senza contare che ormai l' affermare che ci sarebbe bisogno solo di qualcosa di nuovo, di qualcosa di coinvolgente ed innovativo è considerato "banale". Quindi riassumendo il mio pensiero politico, mi ritengo un' estremista assai banale, che ultimamente sta scomoda sia a destra che a sinistra ed al centro, non c'è mai stata. Anche oggi si vota: ho il seggio sotto casa, potevo scendere in ciabatte e pantaloncini, infischiandomene della formalità e del rispetto nei confronti di un gesto considerato ancora da alcuni un "dovere" da bravi cittadini. Svogliatamente con carta d' identità un po' logora e scheda elettorale stropicciata, ho varcato la soglia di quella stessa scuola nel cui cortile hanno tagliato i miei affezionati alberi. Imperturbabile, senza esitazioni, sono entrata nel seggio, ho posato il cellulare, consegnato i miei documenti e...cosa???Una matitina della lunghezza di circa 10 cm vecchia e sporca e due chilometriche schede elettorali, due lenzuola o comunque un lenzuolo la scheda gialla ed un fazzoletto quella grgia, ma com'è possibile? Ho avuto l' istinto di pronunciare un "No, grazie" girare i tacchi, riprendermi ciò che era mio e salutare cordialmente i ragazzi presenti. Preistoria. Mi avessero consegnato una stele ed uno scalpello o una tavoletta di cera ed un punteruolo, avrei provato lo stesso sdegno. Carta, carta, carta...chilometri di carta, in questo caso spessa, rigida, difficile persino da piegare ed imbucare nell' urna. Mi domando se sia io a farci più caso ultimamente o se lo spreco sia diventato una sorta di provocazione per suscitare una reazione da parte di chi invece continua ad essere indifferente. I simboli non erano nemmeno così numerosi, avrebbero potuto essere ugualmente ben riconoscibili anche in uno spazio più ridotto e comunque ci riteniamo così avanti con la tecnologia e ancora usiamo carta e penna o meglio un residuo di grafite definita "speciale" perchè indelebile e praticamente un cartoncino. Uno schermo o una tastiera su cui "cliccare" sul simbolo prescelto esprimendo così, ecologicamente, la nostra preferenza è un' idea banale vero? Pare che questo sistema venga attualmente usato solo negli Stati Uniti e che ahimè sia sotto accusa per questioni di brogli. Come se qui da noi, tra un mese, non sentiremo al telegiornale che sono state ritrovate schede votate in qualche scantinato o che è tutto da rifare per il solito, subdolo, mercato della compravendita dei voti. Per evitare brogli che continuano ad esserci, stampiamo schede-lenzuola. Che assurdità! Ahimè sono polemica, lo sono sempre stata, ma il non riuscire ad avvertire il minimo cambiamento neanche in ciò che sembrerebbe ovvio, lo trovo deprimente e mi chiedo chi ha varcato la mia stessa soglia, oggi pomeriggio, con il sorriso sulle labbra e nel cuore una miriade di speranze, a chi o a che cosa stesse realmente pensando. Io ho pensato: dietro al simbolo non c'è più un albero ed è su quello che sto mettendo una croce sopra, ma io, si sa, sono molto molto banale.

2 commenti:

katiu ha detto...

Nemmeno io parlo di politica, perchè credo che ognuno sia libero di pensarla come vuole senza romper troppo le balle agli altri.
Però non sono mai mancata ad una votazione, è un mio diretto e me lo prendo, anche se i personaggi che si presentano non sono dei più affidabili, dei più seri, dei più sinceri.

(se penso ai 3 fogli chilometrici che avevo io da leggere e crocettare ....)

calendula ha detto...

senti posso aderire anche io al partito della minchia nel pugno??? è bellissimo... ahahahha ( per inciso io sono andata am mare) ho preferito non votare ( anche perchè non avrei veramente saputo CHI VOTARE.... mi fanno tutti vomitare)