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31 agosto, 2008
"No pubblicità in buca"
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Eco-news
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3 minuti
Una volta riuscivo ad essere molto più convincente in proposito, mi inventavo forme di comunicazione alternativa e se necessario giravo con fogli e penna sempre pronti per raccogliere le firme di chiunque mi capitasse sotto tiro: amici, famigliari, sconosciuti, agguerrita ai banchetti dell' Enpa cercavo di ottenere ciò per cui lottavo e in cui fermamente credevo. Adesso un po' per l' età, un po' per la mancanza di fiducia nel mio prossimo, ci sono battaglie che rinuncio a combattere o a cui partecipo armata solo di speranza quindi, anche in questo caso, non ti voglio convincere, se lo reputi inutile e stupido non farlo, ma se invece pensi, come me, che in qualche modo possa servire e non costi poi troppa fatica...firma.
http://www.lav.it/index.php?id=963
http://www.lav.it/index.php?id=963
Scusate il disturbo
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Addio mie pecorelle
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30 agosto, 2008
Una tazza di tè
Nan-In, un maestro giapponese dell' era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen. Nan-In servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite e poi continuò a versare. Il professore guardò traboccare il tè poi non riuscì più a contenersi " è ricolma, non ce ne entra più", "come questa tazza" disse Nan-In "tu sei colmo delle tue opinioni e congetture, come posso spiegarti lo Zen se prima non vuoti la tua tazza?".
Elena: benvenuta tra noi
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29 agosto, 2008
L' attrattiva del mistero
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Consigli
Qualcuno che passa di qui sarebbe così gentile da spiegarmi e darmi un consiglio sul come fare a non voler più bene alle persone da un momento all' altro? Grazie! Infondo un blog non serve anche a questo? Ad aiutare le persone? Io avrei bisogno di cambiare in fretta, senza un motivo di grande importanza, perchè infondo deve essere divertente se c'è così tanta gente che lo fa.
Un paio di lenti blu
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28 agosto, 2008
Il pettirosso e il moscerino
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Chiaramente non era importante...
Chiaramente non era importante...trovare qualcosa di bello e far di tutto per non perderlo
Chiaramente non era importante...raccontare anche il più stupido ed inutile degli episodi
Chiaramente non era importante...sorridere e cercare di far
sorridere
Chiaramente non era importante...lasciarsi andare confidando la più sbagliata delle emozioni
Chiaramente non era importante...imparare da qualcuno con ancora qualcosa da insegnare
Chiaramente non era importante...cercare di spiegare in modo logico qualcosa di illogico
Chiaramente non era importante...chiedere tempo a chi non ha più tempo
Chiaramente non era importante...avere ancora un sacco di cose da dire a chi adesso non le vuole sentire
Chiaramente non ero importante.
Chiaramente non era importante...raccontare anche il più stupido ed inutile degli episodi
Chiaramente non era importante...sorridere e cercare di far
sorridere
Chiaramente non era importante...lasciarsi andare confidando la più sbagliata delle emozioni
Chiaramente non era importante...imparare da qualcuno con ancora qualcosa da insegnare
Chiaramente non era importante...cercare di spiegare in modo logico qualcosa di illogico
Chiaramente non era importante...chiedere tempo a chi non ha più tempo
Chiaramente non era importante...avere ancora un sacco di cose da dire a chi adesso non le vuole sentire
Chiaramente non ero importante.
Il mio canto libero
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27 agosto, 2008
Forest love
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http://it.youtube.com/watch?v=3AEZbWtELQI
Un' idea geniale ma in questo momento la foresta amazzonica brucia, ahimè, non di passione!
Il sole a mezzogiorno
26 agosto, 2008
Lacrime per strada
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25 agosto, 2008
Una piccola lumaca
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La scema del villaggio
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15 gg.
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24 agosto, 2008
Un dinosauro per amico?
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http://www.pleoworld.com/
http://it.youtube.com/watch?v=94CBFuFgqS0&feature=related
Souvenirs
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Il pianista sull' oceano
21 agosto, 2008
Bravo Dante !
Sono da poco rientrata dal supermercato e anche lì ho trovato uno spunto per un articolo. A volte penso che forse dovrei davvero "darmi una calmata" come consiglia il mio premuroso coniuge e scrivere meno e meglio oppure, come insegnano altri blog che frequento, un articolo ogni tanto solo su un argomento socialmente utile, non pubblicando tutto quello che mi passa per la testa e che io, ma spesso solo io, ritengo importante ed interessante. E invece...Sullo scaffale di dentifrici e spazzolini attira la mia attenzione un bellissimo barattolone di crema: avreste dovuto vederlo, ipotetici lettori, in tutto il suo splendore, un tripudio di cuoricini rosa e verdi circondati da cupidi che scagliano frecce, incuriosita lo afferro e domandandomi di che cosa si tratti, leggo l' etichetta: sorpresa! Crema idratante Nivea. Cosa? Un banale barattolo di crema Nivea? Quella sorta di cremone multiuso, spesso, unticcio e dall' odore inconfondibile? A fianco riconosco subito il medesimo prodotto nella sua originale confezione: niente cuoricini nè cupidi nè frecce. Incredibile ma vero: hanno ideato la "Special Edition" della Nivea. Ste mi si avvicina e conoscendomi bene mi sussurra teneramente: "Per tutti quei cuoricini la compreresti vero?" si, lo ammetto (attimo di debolezza). Ed ecco sopraggiungere lo spunto per questo mio scritto: l' apparenza che inganna, affascina e confonde. E' pura strategia di marketing attirare la clientela posizionando il prodotto giusto nel posto giusto o creando l' attrattiva della confezione quando alla fine il contenuto è il medesimo che magari è in commercio da anni. Spesso ci si cade. Al supermercato come anche, per esempio, in libreria: copertine sfavillanti a volte racchiudono scritti scarni e poco significativi. A questo proposito ricordo al liceo quando, anzichè comprare l' edizione illustrata de "L' Inferno", mi feci prestare da papà il suo tomo dalla copertina bianca un po' consumata con un' unica scritta centrale rossa "La divina commedia", a parte il risparmio mi faceva davvero piacere studiare su un qualcosa di prezioso perchè tramandato e che comunque negli anni era rimasto un capolavoro dall' immutata bellezza. A mio avviso "L' Inferno" è davvero un capolavoro della letteratura italiana che reputo addirittura contemporaneo, un libro che avrei letto anche per puro piacere, senza imposizione scolastica. Un' idea semplicemente geniale: bravo Dante! Non ho mai invidiato i miei compagni per le illustrazioni riportate sui loro testi, che raffiguravano gironi e dannati, perchè alla fine era persino bello per me immaginarmeli, pagina dopo pagina, e in alcuni casi disegnarli a mio piacimento, creando con fantasia e pura immaginazione un mio "Inferno". E pensare che c'era comunque qualcuno che si vantava dalla sua super-edizione. A me non piace vantarmi, non è proprio nella mia indole anche perchè, quando sto per cadere in tentazione penso: "E di cosa dovrei vantarmi?" nulla di quel che sono e faccio mi pare così straordinario da potermene vantare con qualcuno. In questo modo cerco di non creare nel mio prossimo false illusioni nè nel bene nè nel male. Sono esattamente (purtroppo) così come mi si vede e ascolta, trasparente, assolutamente incolore, senza cuoricini nè cupidi tatuati addosso. Con gli anni ho perso persino la timidezza che mi ha accompagnata durante tutta l' adolescenza impedendomi di essere come sono ora: tremendamente schietta, esageratamente spontanea e confidenziale, troppo sincera. Sarebbe meglio forse presentarmi con una bella "copertina" patinata, al diavolo il contenuto! E' così bello guardare le figure piuttosto che leggere tra le fitte righe di pagine a volte noiosamente bianche. Passo al setaccio le persone, cerco di guardarle sempre diritto negli occhi per carpire, da sguardi ed espressioni, le loro emozioni, cercando quella semplicità che ultimamente inseguo affannosamente: l' essere come si è alla nascita unici, veri, incontaminati. Cerco di apprendere da quelle persone che riescono ad arrivare a classificare, etichettare e, in qualche caso, archiviare, che non hanno remore nel dirti in faccia "non mi piaci nè fisicamente nè mentalmente" non li giudico nè cinici nè insensibili, tutt'altro, solo onesti e sinceri. Loro dopo osservazioni di giorni, settimane, forse mesi sono giunti ad una conclusione andando oltre la famosa apparenza (fisicamente) per arrivare all' essenza, che è ben più importante (mentalmente). Vorrei tanto riuscire ad essere anch'io così che invece sono ferma al primo livello, quello che "in realtà non è così come sembra...", del "secondo me sotto sotto...", del "proviamo ancora...". Ne ho di cose da imparare...Ancora mi innamoro di Cyrano de Bergerac e rapita dalle parole e dai sentimenti veri trova bellissimo persino il suo naso e desisto dal comprare la Nivea nonostante il suo bellissimo barattolo!
20 agosto, 2008
Fratello freezer
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19 agosto, 2008
Grazie Mr. Lines
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Cat-woman
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All' alba
16 agosto, 2008
Banalmente tua...
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15 agosto, 2008
Ghandi
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http://www.avoicomunicare.it/testodiscorso.htm
My great friend and teacher
I'm happy: my friend Lodo, now, is a very teacher ! La telefonata di ieri era per farti gli auguri di Buon Compleanno e invece mi sono ritrovata a congratularmi con una prof di inglese a tutti gli effetti. Finalmente quello che meriti e che, da tempo, ti spetta di diritto: la cattedra. Te la sei sudata, anno dopo anno, elemosinando in Provveditorato un liceo dove poter insegnare; hai avuto a che fare con classi difficili composte da alunni che, più cercavi di invogliare, più ti scoraggiavano accontentandosi di una misera sufficienza.
Lo so come insegni perchè ho avuto la grande fortuna di essere, prima che tua amica, tua allieva.
Insegni come pochi sanno fare e io sono fiera di te perchè rappresenti quella professoressa che avrei tanto voluto al liceo e che invece non ho mai trovato.
Non mi sono diplomata poi molto tempo fa ma ora, che mi ritrovo spesso in polemica con il mondo intero, mi chiedo come si possano ancora mantenere "parcheggiati" in aula simili esemplari che hanno anche la presunzione di farsi chiamare "insegnanti". Io me li ricordo tutti i miei "insegnanti"...Quello di matematica e fisica si faceva le canne nei corridoi insieme ai miei compagni; quella di italiano non era mai soddisfatta dei miei temi perchè troppo fantasiosi, prolissi e poco attinenti all' argomento (ma mai si è sforzata di darmi dei buoni consigli in merito nonostante io glieli chiedessi di continuo) e tra noi c'era una chiara e nota antipatia assolutamente reciproca, forse anche perchè non approvavo le calze a rete con relativa minigonna per mettere in mostra, non due belle gambe, ma due enormi e flaccidi cosciotti; quella di scienze era di poche parole e si lavava i capelli una volta ogni due settimane, non è stata certo lei ad invogliarmi a scegliere il mio percorso universitario. E pensare che il mio era considerato un liceo frequentato dalla "Torino bene"... L' unica che ricordo con piacere e nostalgia è la professoressa di francese che, anche se il primo voto che mi ha dato (più che meritato) è stato un 2 --, alla fine del liceo si è complimentata con me per aver imparato la sua materia esattamente come lei voleva insegnarmela. Non ci sono professori perfetti come non ci sono alunni perfetti, ma almeno si può cercare di esserlo. Lodo insegna con passione, vede il suo lavoro come una missione, ogni anno non impara a memoria un programma per poi sottoporlo alla classe identico e banalmente invariato, ma cerca sempre di rielaborarlo aggiungendo qualcosa di nuovo e ricevendo poi, dall'altra parte della cattedra, più consensi che critiche. Spero che anche Mariella ottenga presto lo stesso riconoscimento, perchè per me vorrebbe significare non solo che ho due amiche che ci mettono l'anima in quello che fanno e che mi rendono davvero orgogliosa di loro, ma anche che la scuola italiana forse si sta rendendo conto dell'esigenza di dover abbattere certe "cariatidi" che credo, non solo non abbiano più la voglia, ma neanche più le capacità di tramandare qualcosa.
Lo so come insegni perchè ho avuto la grande fortuna di essere, prima che tua amica, tua allieva.
Insegni come pochi sanno fare e io sono fiera di te perchè rappresenti quella professoressa che avrei tanto voluto al liceo e che invece non ho mai trovato.
Non mi sono diplomata poi molto tempo fa ma ora, che mi ritrovo spesso in polemica con il mondo intero, mi chiedo come si possano ancora mantenere "parcheggiati" in aula simili esemplari che hanno anche la presunzione di farsi chiamare "insegnanti". Io me li ricordo tutti i miei "insegnanti"...Quello di matematica e fisica si faceva le canne nei corridoi insieme ai miei compagni; quella di italiano non era mai soddisfatta dei miei temi perchè troppo fantasiosi, prolissi e poco attinenti all' argomento (ma mai si è sforzata di darmi dei buoni consigli in merito nonostante io glieli chiedessi di continuo) e tra noi c'era una chiara e nota antipatia assolutamente reciproca, forse anche perchè non approvavo le calze a rete con relativa minigonna per mettere in mostra, non due belle gambe, ma due enormi e flaccidi cosciotti; quella di scienze era di poche parole e si lavava i capelli una volta ogni due settimane, non è stata certo lei ad invogliarmi a scegliere il mio percorso universitario. E pensare che il mio era considerato un liceo frequentato dalla "Torino bene"... L' unica che ricordo con piacere e nostalgia è la professoressa di francese che, anche se il primo voto che mi ha dato (più che meritato) è stato un 2 --, alla fine del liceo si è complimentata con me per aver imparato la sua materia esattamente come lei voleva insegnarmela. Non ci sono professori perfetti come non ci sono alunni perfetti, ma almeno si può cercare di esserlo. Lodo insegna con passione, vede il suo lavoro come una missione, ogni anno non impara a memoria un programma per poi sottoporlo alla classe identico e banalmente invariato, ma cerca sempre di rielaborarlo aggiungendo qualcosa di nuovo e ricevendo poi, dall'altra parte della cattedra, più consensi che critiche. Spero che anche Mariella ottenga presto lo stesso riconoscimento, perchè per me vorrebbe significare non solo che ho due amiche che ci mettono l'anima in quello che fanno e che mi rendono davvero orgogliosa di loro, ma anche che la scuola italiana forse si sta rendendo conto dell'esigenza di dover abbattere certe "cariatidi" che credo, non solo non abbiano più la voglia, ma neanche più le capacità di tramandare qualcosa.
Gli insegnamenti di Chuang Tzu
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E quella farfalla non sapeva di essere Chuang Tzu che sognava.
Poi Chuang Tzu si svegliò e, a giudicare dalle apparenze, era di nuovo se stesso, ma ora non sapeva se fosse un uomo che sognava di essere una farfalla o una farfalla che sognava di essere uomo."
08 agosto, 2008
In vacanza da 15 minuti
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P.s. Gianna mi raccomando tu apri quel cassetto, perchè un cuore senza ossigeno non può battere !
Ore 19,00, una telefonata: per Gianna...un lieto fine; sono contenta Stravolta, hai visto? Che ti diceva Notta tua?!
Ridere da piangere
Ore 11,33, ultimo giorno di apertura, si presenta un Signore, mi guarda e dice: "Campobasso" e Gianna, da dietro, "Io è una vita che campo bassa !"....
Mezzanotte
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07 agosto, 2008
La descrizione di un attimo
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Sola con un cane
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Come l'ultimo giorno di scuola
E' difficile persino per me che, se mi ci metto, riesco a descrivere nei minimi particolari anche una briciola di pane caduta per caso sul tappeto, è una sensazione particolare che si ripete identica tutti gli anni in occasione della vigilia della fatidica pausa lavorativa. Tutti sereni, tutti sorridenti, speranzosi che le due o tre settimane concesse non passino poi così in fretta. Tra l' incasso di un affitto e il pagamento di una fattura, si parla di cerette, di come bagnare le piante e di cosa incidere come messaggio sulla segreteria telefonica. Intanto arriva la nostra estate ! Io la vivo un po' come un capodanno, faccio un bilancio di autunno, inverno e primavera e riassumendo le tre stagioni in tre parole direi: stupore in autunno, confusione in inverno, emozione in primavera...La mia pazzia ormai è nota a chiunque ! Oggi è stato piacevole persino vedere i signori che fanno le pulizie nei condomini e che vengono il giovedì per farsi pagare le loro fatiche mensili, tutti ci salutavano augurandoci buone ferie, io contraccambiavo sorridevo e pronunciando il mio solito "grazie mille !". Domani io e Giannetta saremo sole, il Geo deve organizzarsi per la partenza e magari trasformeremo l' ufficio in una sorta di salone di bellezza...regolatina alle sopracciglie, via i pelazzi sul mento e i baffetti che poco mi si addicono, pettegolezzi su tutti e foto osè dei vip trovate su internet ! (Sgarbi è meglio che si copra ma Brad ... Nudo ! Nudo ! Nudo !). Ovviamente inizieremo la giornata, alle 8,15, con la nostra colazione al bar e sarà, ne sono certa, una splendida giornata !
06 agosto, 2008
Le mie beatitudini
Beati quelli che "tu in una stanza io nell'altra"
Beati quelli che "l' amicizia va e viene"
Beati quelli che "meno ai ricchi più ai poveri" e alla fine sono ricchi
Beati quelli che dimenticano subito e più in fretta possibile
Beati quelli che non si commuovono più
Beati quelli che ti tengono a distanza
Beati quelli che vivono nell' illusione di essere indispensabili
Beati quelli che glielo fanno credere
Beati quelli che non sbagliano mai
Beati quelli che, se lo fanno, danno la colpa agli altri...
Forse io della vita non ho capito proprio niente !
Beati quelli che "l' amicizia va e viene"
Beati quelli che "meno ai ricchi più ai poveri" e alla fine sono ricchi
Beati quelli che dimenticano subito e più in fretta possibile
Beati quelli che non si commuovono più
Beati quelli che ti tengono a distanza
Beati quelli che vivono nell' illusione di essere indispensabili
Beati quelli che glielo fanno credere
Beati quelli che non sbagliano mai
Beati quelli che, se lo fanno, danno la colpa agli altri...
Forse io della vita non ho capito proprio niente !
Come la neve ad agosto...
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1^ prova "la pratica": una banalissima scusa, sarà la "sensibilità" ad impedire di essere schietti ma sinceramente avrei preferito un "se c'è lei, manco morto, nulla di personale".
2^ prova "la teoria": all'inizio non sapevo nè cosa nè come scrivere, le probabilità di risposta erano pressochè nulle e invece....ma che fortuna! Quindi la sperimentazione si è rivelata un successo. Non ho lasciato traccia, nè nel bene nè nel male, inesistente la possibilità di un ricordo come inesistente la voglia di rivedersi, interesse zero, nessun "come va?" e io di questo ne sono quasi contenta, non mi lamento, non faccio la vittima, sono passata come passa un temporale su una città ma forse non ho fatto danni. Ho messo l'impermeabile al cane, sciolto i capelli e mi sono letteralmente buttata sotto il diluvio universale, anche la portinaia ha cercato di fermarmi ma nulla, sono una forza della natura. Ad un certo punto ho persino scostato l' ombrello e ho sentito le gocce di pioggia infilarsi dappertutto, sotto la camicetta bianca, attraverso i jeans, bagnarmi i capelli che ora sembrano alghe. E' stata una sensazione bellissima e se è scesa una lacrima di nostalgia l' ho potuta lasciare andare.
05 agosto, 2008
Seconda stella a destra...
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Sentirsi "vicini"
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04 agosto, 2008
Le vacanze di Tinetta
Aula B
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